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Il nuovo Premio Nobel della letteratura 2021 è Abdulrazak Gurnah

A vincere il Premio Nobel della letteratura 2021 è il tanzaniano Abdulrazak Gurnah. L'obiettivo dei suoi scritti è quello di far riflettere l'Europa su temi importanti come il colonialismo e i rifugiati.

Il vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2021 è il romanziere tanzaniano Abdulrazak Gurnah, 73 anni. L'Accademia di Svezia ha spiegato che la vittoria dipende: "dalla sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti.” Il prestigioso premio comprende una medaglia d’oro, 10 milioni di corone svedesi e oltre 1,14 milioni di dollari.

Con Abdulrazak, il Premio ritorna in Africa dopo 18 anni. Da quando il Nobel è stato istituito nel 1901, è il quinto autore africano a vincerlo dopo Wole Soyinka, Naguib Mahfouz, Nadine Gordimer e John Maxwell Coetzee.


Invece, negli ultimi 10 anni, i Paesi del continente europeo, americano e asiatico si sono divisi il riconoscimento del Premio. Per esempio, a trionfare l’anno scorso fu la poetessa statunitense Louise Glück.

Chi è il Premio Nobel della letteratura 2021?

L’Accademia svedese ha scelto come vincitore l’autore tanzaniano. Nato nel 1948 e cresciuto sull’isola di Zanzibar, nell’Oceano Indiano, arrivò in Inghilterra come rifugiato negli anni Sessanta.

Appartenente al gruppo etnico vittima dell’oppressione sotto il regime del presidente Adeid Karume e dopo gli studi, lasciò la sua famiglia e il suo paese. Aveva soli 18 anni quando ritornò in Tanzania dove subito dopo il padre morì.

Oltre ad essere autore di dieci romanzi e di una serie di racconti, Gurnah ha insegnato letteratura post coloniale e inglese all’università del Kent, Canterbury, dove i suoi autori di riferimento furono Wole Soyinka, Ngwa Thiong’o e Salman Rushdie.

La poesia araba e persiana, in particolare Le Mille e una notte e il Corano, sono una fonte antica  e significativa per lui ma ciò che è più importante per il suo lavoro è la tradizione della lingua inglese, da Shakespeare a V.S. Naipaul.

Le sue opere hanno come tema centrale la questione del rifugiato attraverso cui stravolge la prospettiva coloniale per evidenziare quella delle popolazioni indigene.

Le opere più famose di Abdulrazak Gurnah

Gurnah iniziò a scrivere a 21 anni mentre era in esilio in Inghilterra e nonostante lo Swahili fosse la sua prima lingua, presto l’inglese divenne la sua scelta letteraria. Di Abdulrazak abbiamo dieci romanzi e molte raccolte di racconti.

Tra i suoi scritti più noti ci sono Paradise che è stato selezionato sia per il Booker che per il Whitbread Prize, Desertion e By the sea per il Booker e per il Los Angeles Times Book Award.

La casa editrice milanese Garzanti ha pubblicato alcune sue opere anche in Italia come Il disertore, Paradiso nel 2007 e Sulla Riva del Mare nel 2002 e sta pensando ad una loro ristampa.

Il Disertore narra l’incontro tra un inglese, studioso dell’oriente, e un africano che lo salva nel deserto.

Nel 1987 debuttò con Memory of Departure, un romanzo di formazione ambientato in Africa che racconta un’insurrezione fallita.

Il Premio Nobel 2021 è una grande ricchezza per ogni migrante

Quando Gurnah è stato contattato a telefono poco prima dell’annuncio ufficiale, pensava fosse uno scherzo. Ha annunciato:

“È stata tale la sorpresa che ho aspettato fino a quando l’ho sentito annunciare prima di poterci credere.”

Attraverso i suoi scritti, il vincitore del Premio Nobel 2021, vuole dare una lezione all’Europa invitandola a considerare i rifugiati dell’Africa e anche di altri paesi come una ricchezza. Questi, infatti, non arrivano mai a mani vuote ma possono contribuire a fornire qualcosa di fondamentale. Per questo motivo, non dovrebbero essere screditati come spesso avviene. Secondo Gurnah:

“Queste sono cose che ci accompagnano ogni giorno. Le persone muoiono, le persone vengono ferite in tutto il mondo. Dobbiamo affrontare questi problemi nel modo più gentile.”

Il suo premio deve essere istruttivo e permettere che temi come la crisi dei rifugiati e il colonialismo inizino finalmente ad essere rivalutati. Questi sono argomenti che attirano la nostra attenzione tutti i giorni. Infatti, sono sempre più le persone che fuggono dagli attacchi terroristici alla ricerca di un rifugio più tranquillo.

Gurnah conclude:

“ Il mondo è molto più violento di quanto non fosse negli anni ’60, quindi ora c’è una maggiore pressione sui paesi che sono al sicuro, attirano inevitabilmente più persone.”

Alessia Del Gaudio

Mi Chiamo Alessia e vivo a Pomigliano D'arco, provincia di Napoli. Sin da bambina la mia più grande passione è studiare lingue straniere e per questo ho deciso di portare avanti le mie ambizioni. A Luglio mi sono laureata in Lingue, Culture e Letterature moderne europee all'Università Federico II. Il mio più grande sogno è quello di insegnare un giorno letteratura e di poter trasmettere l'amore per lo studio che da sempre mi ha contraddistinto. Sono empatica, ambiziosa e volenterosa. Mi piace apprendere sempre più cose possibili. Ho deciso di far parte di questo progetto per poter mettere alla prova le mie capacità di scrittura e affrontare con determinazione la laurea magistrale.

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