Politica

Polemiche sulla censura e sul conformismo: tra politica e letteratura (prima parte)

Polemiche sulla censura e sul conformismo, nacquero da un saggio  del Silone intitolato "Uscita di sicurezza"...

Il primo a creare polemiche sulla censura e sul conformismo fu Palmiro Togliatti in un articolo apparso sull'Unità del 6 gennaio 1950 definì Ignazio Silone un "rinnegato" ed un "calunniatore". La dura polemica nacque da un saggio  del Silone intitolato "Uscita di sicurezza" nel quale lo scrittore narrava le vicende drammatiche che lo portarono ad uscire dal partito comunista dove aveva militato ai vertici della organizzazione fino al 1927.

Polemiche sulla censura e sul conformismo

Togliatti non era un "tenero" nei confronti degli intellettuali; comprendeva come la teoria gramsciana dell'intellettuale organico quando si veniva organizzando difficilmente portava a risultati concreti ed ideologicamente definiti. Togliatti preferiva gli impiegati di partito ed i funzionari dell'apparato con i loro orari, le promozioni ed i turni di ferie


Dopo la polemica alla quale Silone rispose con argomentazioni storiche( da molti dimenticate) i successori di Togliatti hanno continuato sulla strada indicata. In molti ci sono stati ripensamenti ma nessuno ha avuto il coraggio di dire apertamente che Togliatti aveva torto e Silone ragione. Nessuno (neanche la D'Eramo) ha proposto la rilettura del saggio "Uscita di sicurezza" in chiave politica come un documento dove si dimostra il centralismo di potere del partito comunista.

L'ex deputato comunista Asor Rosa (teorico della letteratura italiana in prospettiva marxista) ha cancellato Silone nella sua ricerca "Scrittori e popolo" (ed. Samona' e Sacelli) e dalla sua "Letteratura del 900", Guglielmino nella " Guida al novecento"(ed.Principato) non lo nomina ed il partito comunista ha eliminato da tutti i documenti rievocativi della sua nascita il nome di Ignazio Silone.

Nei confronti del Silone il partito comunista ha operato dunque una forte censura ed emarginazione mentre avanzava ipotesi di tolleranza e di compromesso storico.

Una censura viene anche da Mondadori che ha raccolto in un "super-omnibus" "Fontamara, Pane e vino, Il seme sotto la neve, Una manciata di more, Il segreto di Luca" dove sempre il saggista prevale sul narratore. (continua)

Dott. Bruno Cotronei

Bruno Cotronei, magistrato emerito ha svolto per 37 anni l'attività giurisdizionale iniziando correnti di valutazione giuridica utilizzate ora anche dalle Alte Corti; studioso di storia e scienza dell'alimentazione ha approfondito ricerche, per la prima, sull'età contemporanea e,per la seconda,sulle fibre alimentari e la loro incidenza sul regime alimentare; cultore di sport e giornalismo è stato un atleta amatoriale e ha collaborato per molti anni con il Gruppo Editoriale Pellegrini di Cosenza.

Articoli collegati