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Riccardo Szumski contesta i protocolli ministeriali: quella da Covid è una virosi e come tale va trattata

Riccardo Szumski, sindaco e medico di base con 40anni di esperienza contesta i protocolli ministeriali: quella da Covid è una virosi e come tale va trattata

Riccardo Szumski, medico di medicina generale e sindaco di Santa Lucia di Piave nel Trevigiano, ha rilasciato un’intervista, pubblicata sul Corriere del Veneto, piuttosto forte. Dichiara, infatti, di non aver alcuna intenzione di vaccinarsi perché, dice “io lo sperimentatore a gratis non lo faccio”. Aggiunge anche un profondo dissenso nei confronti dei genitori che stanno portando dei ragazzini sani a vaccinarsi. È difficile che i più giovani si ammalino, e se pur accade, difficilmente questo li porta all’ospedale. Dunque il vaccino sarebbe del tutto controindicato.

Riccardo Szumski contesta i protocolli ministeriali

Sin dall’inizio Riccardo Szumski si è dichiarato non favorevole ad un vaccino che di fatto non ha superato le sperimentazioni che normalmente sono previste per un nuovo farmaco. Inoltre, si tratta anche di un farmaco che ha un meccanismo diverso dal vaccino.


Quindi, secondo il sindaco, ci troviamo di fronte ad una terapia che stiamo provando sul campo, perciò tutt’altro che di comprovata efficacia o innocua. Lui non la sconsiglia a chi ha dei fattori di rischio, ma sicuramente non la ritiene valida né per sé, né per buona parte della popolazione. Tanto più che, da quando è scoppiata l’epidemia, sostiene di aver curato brillantemente non solo tutti i suoi pazienti, ma anche tutti coloro che si sono rivolti a lui, disperati e abbandonati in tutta Italia.

Di fatto Szumski è diventato nel tempo un punto di riferimento per i No-Vax, muovendosi in direzione contraria alla campagna di immunizzazione nazionale. Sostiene di aver curato, con ottimi risultati, attraverso l’uso di antinfiammatori e anticoagulanti. Tra i suoi pazienti, dopo un anno e mezzo, non vi sarebbe stato alcun decesso. Inoltre, la sua fama nel tempo si è diffusa, ed è per questo che così tante persone da tutta Italia si sono rivolte a lui, perché completamente abbandonate a se stesse e disperate.

Quella da Covid è una virosi e come tale va trattata

Per Szumski, che nasce pediatra, l’infezione da coronavirus non è altro che una virosi e come tale va affrontata. Anche se è più aggressiva di altre, tutti i medici sono addestrati a curarla, non soltanto lui. Ecco perché si meraviglia e polemizza contro chi ha improvvisato protocolli fallaci o ha atteso troppo prima di intervenire sui propri pazienti. Per esempio il cortisone, a suo dire, doveva essere somministrato per un tempo sufficiente, senza temere per questo un indebolimento del sistema immunitario.

Szumski, a chi lo contesta, risponde che neanche i protocolli ministeriali basati su tachipirina e vigile attesa godono di alcuna validazione scientifica. Pertanto lui ha deciso di curare i propri pazienti come ha ritenuto più opportuno fare in qualità di medico, avendo una lunga esperienza di quarant’anni sul campo. Cure adeguate e tempestive, più uso dell’ossigeno, gli hanno permesso di curare a casa molte persone.

Le morti per Covid sono legate certamente anche alla presenza di patologie pregresse, ma secondo il sindaco, buona parte di responsabilità è da attribuire anche al ritardo negli interventi e alle cure inadeguate. Dice di non temere sanzioni dall’Ordine dei Medici perché i successi terapeutici ottenuti parlano da soli. E d’altra parte ha fatto solo il suo dovere di medico salvando la vita a tante persone, come dimostrano le numerose testimonianze.

Una pillola di conoscenza

Questo spazio, a cura di Francesca Borrelli, ha lo scopo di fornire piccoli spunti di informazione su temi di interesse generale.

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