Politica

Riforma pensioni: scontro tra Lega e Pd su Quota 102 e 104, si cerca di trovare una difficile intesa

Riforma pensioni, scontro tra Lega e Pd su Quota 102 e Quota 104, maggiore flessibilità e proroga Opzione Donna, giovedì forse ultimo giorno.

Sulla manovra della riforma pensioni le tensioni sempre più forti, il cantiere di discussione resta aperto fino a giovedì, giorno in cui il Consiglio dei Ministri potrebbe essere convocato per l'approvazione della Legge di Bilancio.

Anche poche ore per decidere la sorta di molti lavoratori prossimi al pensionamento. Si cerca di trovare una soluzione con le parti sociali e con la maggioranza, sembra difficile trovare una difficile intesa in quanto sono tanti i nodi da sciogliere, in particolare il superamento del meccanismo della pensione anticipata Quota 100.


Riforma pensioni: scontro tra Lega e Pd, si cerca di trovare una difficile intesa

Il Governo con l'approvazione del Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles, il messaggio che arriva è che al momento non si vuole stravolgere il sistema previdenziale. Ma la maggioranza fa pressione su come usare i fondi. Inoltre, Letta boccia fortemente il sistema a Quote ( Quota 102 e poi Quota 104), voluto fortemente dalla Lega. Salvini chiede di intervenire sulla flessibilità in uscita, in particolare un incremento delle categorie dei lavori gravosi e maggiori tutele per le donne.

Letta, invece, considera sbagliato il meccanismo Quota 100 fin dalla sua nascita. Dichiara che chi ha fruito di Quota 100 ha avuto un beneficio se uomo, ma è uno strumento che discrimina le lavoratrici. Secondo Letta bisogna dare un messaggio importante alle donne prorogando o rendendo istituzionale la pensione anticipata "Opzione Donna". Poi, creare una flessibilità sul lavoro con le nuove categorie dei lavori gravosi.

Letta e Salvini: difficile la soluzione

Da considerare che l'esecutivo ha respinto la proposta presentata da Matteo Salvini sull'applicazione di Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi) per due anni. La motivazione del rifiuto è dovuto che dopo i due anni si creerebbe un altro scalone. I tecnici studiano un meccanismo di uscita dal mondo del lavoro con età fissa a 64 anni fino al 2024 e con contributi crescenti. Questa ipotesi potrebbe piacere al Dem ma sicuramente non convincerebbe i leghisti, che vogliono trattare e presentano nuovo proposte per la riforma pensioni. Al tavolo tecnico i sindacati hanno bocciato le proposte di Quota 102 e 104, e si battono sulla Quota 41 per tutti. Si attende una riunione della cabina di regia con approdo della manovra delle pensioni in Cdm.

Al momento non risultano convocazioni, e sembra difficile che il Consiglio dei Ministri si possa svolgere martedì. Il premier Mario Draghi oggi è atteso a Bari. Anche la giornata di mercoledì sembra esclusa dall'agenda per gli impegni del ministro dell'Economia Daniele Franco. Quindi, si suppone la data di giovedì per la convocazione del Consiglio dei Ministri.

Nel frattempo, Matteo Salvini con Silvio Berlusconi riunirà i ministri di Fi e Lega per discutere sulla manovra e incontrare il premier Draghi per affrontare la questione. Al colloquio, secondo fonti parlamentari, potrebbe essere presente anche Giuseppe Conte, leader del M5s, che punta su una proroga del cashback, ricordiamo che ad oggi questa misura non è prevista.

Angelina Tortora

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti Campania e ragioniera commercialista iscritta all’ordine dei Revisori Ufficiali dei Conti. Esperta in ambito fiscale e previdenziale, sempre vicino al Lettore nel disbrigo di pratiche e nello svolgimento di quesiti su varie tematiche previdenziali e fiscali. Esperta SEO e formazione.

Articoli collegati