Benessere

Kefir: ottimo alleato del microbiota intestinale, è sempre più apprezzato per i suoi benefici

Il Kefir è un ottimo alleato del microbiota intestinale, rafforza le difese immunitarie, e vanta numerose proprietà utili al nostro benessere

Il Kefir è sempre stato un ottimo alleato del microbiota intestinale, ma negli ultimi anni ha riscosso ancora più apprezzamento per i suoi benefici. Ormai compete sui banchi frigo del supermercato con il più comune yogurt.

C’è chi lo acquista già pronto, e chi ha imparato ad autoprodurlo in casa. Chi lo gradisce alla frutta, chi al naturale. Ma cerchiamo di capire di cosa si tratta.


Kefir: ottimo alleato del microbiota intestinale, rafforza le difese immunitarie

Il kefir è un latte fermentato di origine caucasica conosciuto fin dall’antichità, che però solo recentemente ha iniziato a diffondersi in Occidente.

A differenza dello yogurt, ottenuto dalla fermentazione di soli lattobacilli, il kefir deriva da una fermentazione che coinvolge microorganismi diversi, lattobacilli, ma anche lieviti, presenti nei suoi granuli.

Ecco perché ha un sapore e un aroma un po’ diverso rispetto allo yogurt. La fermentazione, infatti, produce anche anidride carbonica e alcool in proporzione variabile a seconda del grado di freschezza.

Probabilmente il kefir deriva da un’altra bevanda ancora più acida e schiumosa, l’ayran, pure di origine caucasica.

Il kefir è un alleato del microbiota proprio perché, grazie alla presenza di lattobacilli, contribuisce al benessere intestinale. Questo vuol dire che è anche efficace nel rafforzare le difese immunitarie stimolando la produzione di anticorpi.

Ma i suoi benefici non finiscono qui

Questo meraviglioso latte fermentato non è solo un ottimo alleato del microbiota intestinale, ha anche altre qualità.  È un alimento in cui possiamo trovare molte utili sostanze per l’organismo.

Il kefir, infatti, è ricco di minerali, come ad esempio il fosforo, così importante per la salute delle ossa e dei denti. Ma anche calcio, magnesio, e zinco.

Contiene anche molti aminoacidi. Per esempio la prolina, un aminoacido non essenziale, che però è importante nella produzione di collagene, così necessario alla struttura di pelle, cartilagine, vasi sanguigni.

La treonina, utile al fegato. Il triptofano, utile per la sintesi della serotonina e per regolare il ritmo sonno-veglia, e il tono dell’umore. Poi ci sono leucina, isoleucina, metionina, cisteina, valina.

Anche il contenuto vitaminico è interessante: vit. B9 o acidofolico, B12, B1, B2, B6, vit. C, la D e la E.

Kefir amico degli intolleranti al lattosio, ci aiuta a controllare il colesterolo cattivo e a tenere a bada la Candida

Essendo un alimento ricco di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio, il kefir può essere assunto dagli intolleranti al lattosio. Grazie alla fermentazione, infatti, buona parte di questo zucchero viene idrolizzato.

Inoltre, rispetto allo yogurt, in cui sono presenti i due isomeri dell’acido lattico L(+) D(-), nel kefir si ritrova soprattutto l’isomero L(+). Tale isomero non provoca gli stessi disturbi dell’altro. Infatti, se l’isomero D(-) si accumula, può creare problemi, può modificare la flora batterica intestinale.

Inoltre, grazie al suo equilibrato contenuto di grassi, il kefir ci aiuta a tenere a bada il colesterolo cattivo. Ed è un valido aiuto nel tenere a bada la Candida che affligge spesso le donne.

Insomma che dire? Non ci resta che provare questo fantastico prodotto.

Nel prossimo articolo scopriremo come fare per autoprodurlo in casa

Una pillola di conoscenza

Questo spazio, a cura di Francesca Borrelli, ha lo scopo di fornire piccoli spunti di informazione su temi di interesse generale.

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