Benessere

Pet Therapy, il contatto fisico con un animale contribuisce ad aiutare il nostro benessere

Pet Therapy: il contatto fisico con un animale contribuisce al rilascio di endorfine, molecole che aiutano il benessere.

La Pet Therapy, come nasce e che obiettivi si prefigge? Identificata anche come zooterapia o, più propriamente, progetto di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). La Pet Therapy nasce negli anni sessanta grazie agli studi dello psichiatra infantile Boris Levinson coadiuvato dal suo cane Jungles. Ormai riconosciuta come valido supporto a molte terapie tradizionali.

Pet Therapy, il contatto fisico con un animale è fonte di benessere

La Pet Therapy consiste nel rapporto fisico con un animale da cui discendono tanti benefici sia nella vita quotidiana che nel trattamento di varie patologie. Nel primo caso, ognuno decide di condividere la propria esistenza con un animale.


Mentre, a livello terapeutico, la decisione è subordinata alle condizioni del paziente e agli obiettivi che di intendono raggiungere. Sempre tenendo conto che esseri umani ed animali debbono essere formati adeguatamente per raggiungere una interazione proficua.

I maggiori beneficiari di questa terapia sono, indubbiamente, le persone affette da handicap fisici e psichici. Mentre per i primi il rapporto con un amico a 4zampe permette di ritrovare gioia e serenità, per i secondi contribuisce a diminuire l’irritabilità e l’irrequietezza (ad esempio, nell’autismo migliora il rapporto sociale e comportamentale).

In caso di degenze di lunga durata, questa terapia offre un valido supporto a livello emotivo, psicologico e motorio alimentando le capacità di recupero del malato.

Nell’infanzia, la vicinanza e la cura di un animale facilita lo sviluppo dell’intelligenza emotiva accrescendo l’autostima ed il senso di indipendenza e responsabilità.

Professionisti da tutelare

Gli animali che collaborano a questa terapia, affermatasi in Italia dalla fine degli Anni Ottanta, non debbono essere utilizzati per il fine ma considerati veri e propri partner; a questo proposito è nata, nel 2002, la Carta di Modena che regola le attività e tutela animali e pazienti.

Dott. Bruno Cotronei

Bruno Cotronei, magistrato emerito ha svolto per 37 anni l'attività giurisdizionale iniziando correnti di valutazione giuridica utilizzate ora anche dalle Alte Corti; studioso di storia e scienza dell'alimentazione ha approfondito ricerche, per la prima, sull'età contemporanea e,per la seconda,sulle fibre alimentari e la loro incidenza sul regime alimentare; cultore di sport e giornalismo è stato un atleta amatoriale e ha collaborato per molti anni con il Gruppo Editoriale Pellegrini di Cosenza.

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