Benessere

Quest’oggi quanto è importante parlare a sé stessi positivamente? Scopriamolo

Quest’oggi quanto è importante parlare a sé stessi positivamente? Cambia la dimensione della giornata, si entra in sinergia mente/corpo che sprigiona una sorprendente vitalità.

L’utilizzo del linguaggio positivo è da molto tempo praticato nello sport. Atleti ad ogni livello e competizione, utilizzano il parlare positivamente a sé stessi per non deconcentrarsi, rimanendo motivati nel corso della prestazione.

Quest’oggi quanto è importante parlare a sé stessi positivamente? Nella competizione stessa, e prima dell’inizio del match, si utilizzano parole pronunciate ad alta voce, o bassa voce, dando vita ad un vero dialogo interiore, che porta l’atleta ad accedere alle sue risorse favorendo così un’autostima esplosiva.


Oggi il linguaggio positivo incomincia ad essere diffuso anche nella vita di tutti giorni portando risultati inaspettati, come mai? Ottima domanda per una esaudiente risposta!

Come mai è così importante parlare a sé stessi positivamente?

Fin dal mattino appena ci si alza dal sonno ristoratore, dedicarsi parole accoglienti e non giudicanti nei confronti del proprio essere, genera emozioni positive nel “qui e ora”. A tal proposito emergerà un’ottima verità di ciò che siamo non permettendo alla mente di mentire.

Le parole sono molto di più rispetto alla sola modalità per esprimersi. Le parole sono in connessione diretta con le nostre emozioni. Ogni volta che si pronuncia una parola si genera un effetto ipnotico, ove si va ad ingaggiare la nostra mente a essere carica o depotenziata.

Si programma l’intelletto e di conseguenza la realtà che vivi. Programmazione mentale attraverso le parole, per giungere alla metà consapevolmente.

Qual è la frequenza del linguaggio che si usa?

Scrivere le parole utilizzate, per poi verificare se tolgono potere o aggiungono valore. Le parole sono un software preciso e dettagliato che generano attivatori di emozioni, che determinano decisioni, scelte, azioni.

Le parole sono creatrici di realtà. Durante questo mese è importante dare attenzione al linguaggio che si utilizza, modellandolo al meglio per vivere un’ottima azione.

Il linguaggio crea un’idea nel tempo, e con il tempo si crede che l’idea sia verità. Ma cosa succederebbe se si mollasse quell’idea che è stata presente fino adesso?

Fare attenzione al linguaggio che si utilizza

Si parte da questo esperimento: brutto, sbagliato, ingiustizia, guerra, rabbia. Cosa provocano queste parole dentro all’essere umano?

Mentre il sentire parole del tutto diverse come ad esempio: gioia, felicità, amore, direzione, sogno, che cosa fanno provare all’essere umano stesso?

Nessuna parola viene pronunciata per caso nelle relazioni. Fondamentalmente ci sono due modi principali di affrontare la vita: il primo ruolo è “il gregario”: vivere accontentandosi senza aspirare al miglioramento continuo. Il secondo ruolo è “il protagonista della propria vita”: utilizzando il linguaggio positivo si armonizza l’esistenza stessa. Tutto ciò genera un flusso di energia potente che porta l’individuo ad essere causa degli eventi che si trova a vivere.

“Il corpo sente, la mente mente, il linguaggio armonizza, il cuore sa”

Paolo Montanari

Counselor-Mental Coach. (Agevolatore nella crescita dell’individuo). Mi occupo di far scoprire all’essere umano le sue potenzialità, al fine di raggiungere i suoi obiettivi, utilizzando tutto il suo essere. Il mio Target di clienti è universale. La mia figura è basilare sia per l’adulto, sia per il bambino. Il lavoro si svolge nella maggior parte nel “qui e ora” per andare ad allenare ciò che siamo, generando un presente percepito e creando il futuro desiderato. Le categorie da cui posso essere referenziato potrebbero essere tutte senza la minima distinzione. L’allenatore mentale (Coach) allena qualsiasi mente per essere performante. Al momento la mia fascia lavorativa preponderante con cui sto interagendo è l’individuo singolo (Atleta, studente, Libero professionista, Casalinga) che voglia allenarsi per scoprire il proprio essere. La categoria professionale che potrei referenziare con maggiore facilità sarebbe “servizi più comuni per l’essere umano”.

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