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Orchidea: quale terreno utilizzare e come nutrire questa raffinata pianta

Orchidea: è importante conoscere quale terreno utilizzare e come nutrire questa raffinata pianta che ha esigenze specifiche da rispettare

Nell’articolo precedente ci siamo occupati della giusta illuminazione e irrigazione per una pianta di Orchidea. Tutti la apprezzano per i suoi fiori dai molteplici colori, e regalarla ci permette di far sempre una bella figura. Però occorre sapere come prendersene cura per evitare che soffra o muoia. In particolare, in questo articolo, vedremo qual è il terreno migliore e soprattutto quale concime utilizzare per farla crescere in modo ottimale.

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Orchidea: quale terreno utilizzare e come nutrire questa raffinata pianta

Come sappiamo non tutti i terreni sono uguali, infatti hanno caratteristiche molto differenti tra loro, che non si adattano a tutte le piante. Le Orchidee, in particolare, hanno esigenze specifiche che devono essere soddisfatte, altrimenti hanno vita breve. Lo stesso discorso vale per il nutrimento, quindi la scelta del concime deve essere fatta in modo accurato

Scegliere il terreno giusto. Per sapere qual è il terreno ideale per un’Orchidea si deve tener presente che stiamo parlando di piante epifite, questo vuol dire che le loro radici sono esterne al terreno. Perciò, per permettere la fotosintesi sull’apparato radicale, il vaso deve essere in plastica e, soprattutto, trasparente. Quindi il terreno che dobbiamo utilizzare deve essere molto soffice, in questo modo non copre del tutto le radici. Per esempio possiamo usare pezzetti di fibra di cocco o di polistirolo, oppure della torba o dello sfagno con pezzetti di corteccia.


Un concime diverso a seconda delle fasi. È importante occuparsi del nutrimento dell’Orchidea, perciò dobbiamo acquistare un concime per Orchidee specifico e somministrarlo alla pianta ogni 15-20 giorni, nelle dosi opportune. Poiché le radici sono esterne, il concime dovrà essere liquido o idrosolubile, e andrà nebulizzato su tutta la pianta. In particolare, useremo un concime a base di azoto durante la ripresa vegetativa, così ne favoriamo la crescita. Invece, useremo un fertilizzante che abbia una maggiore quantità di potassio, durante la fase di riposo, così viene stimolata l’emissione di steli fiorali.

Una pillola di conoscenza

Questo spazio, a cura di Francesca Borrelli, ha lo scopo di fornire piccoli spunti di informazione su temi di interesse generale.

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