Coronavirus

Vaccino, in arrivo una possibile terza dose, tra un mese la decisione per l’Italia

Dopo l'esempio di Israele anche l'Italia sta pensando alla possibilità di somministrare la terza dose del vaccino. Ecco i primi destinatari

Molto lentamente nel nostro paese sta proseguendo la campagna vaccinale. C'è chi sta ancora aspettando la prima dose e chi la seconda. Nonostante questa situazione di leggero ritardo, è possibile che venga somministrata anche una probabile terza dose del vaccino. Questo è quanto si sta discutendo in queste settimane al governo. La decisione finale, poi, sarà presa entro il mese. Addirittura il ministero della Salute sta proprio pensando ad un piano ad hoc per la sua somministrazione. Che ci siano italiani scettici o no, la preoccupazione per questo virus, che ogni giorno presenta sempre una variante più difficile della precedente, è tanta. Ci troviamo in una situazione di grande incertezza e nemmeno la nostra classe dirigente sa come muoversi. Detto questo, vediamo chi potrebbero essere i primi destinatari di questa terza dose.

Terza dose del vaccino in arrivo, chi saranno i primi ad averla

Un aspetto fondamentale di questa possibile somministrazione della terza dose del vaccino è la tempistica. Dunque, è lecito chiedersi, quando bisognerà somministrarla? Sicuramente, e su questo non ci piove, bisognerà attendere che si concluda almeno il ciclo di somministrazione della seconda dose. Altro aspetto importante è quale vaccino somministrare. Su questo, l'ipotesi più certa è che bisognerà aspettare quali dei vaccini già presenti sia più efficace sulla variante Delta.


Per quanto riguarda i primi che riceveranno questa terza dose, con buona probabilità la suddetta spetterà a chi ha ricevuto per primo il vaccino. Quindi chi si è vaccinato tra i mesi di dicembre e gennaio, poiché rischia di non avere più immunizzazione e anticorpi necessari. Di conseguenza, nello specifico parliamo delle persone fragili, gli immunodepressi e ovviamente gli operatori sanitari. 

Su questa decisione o meno che riguarda la terza dose si sono espressi alcuni enti. Ad esempio per l'EMA, l'autorità europea del farmaco, ritiene che sia troppo presto fare un altro richiamo vaccinale. L'OMS, invece, ricorda che ci sono paesi poveri dove non è arrivata nemmeno la prima dose. Pfizer, dal canto suo, sostiene che la terza dose sia necessaria contro la variante Delta a seguito di alcuni studi.

Chi è stato il primo paese da cui è partita la terza somministrazione?

L'Italia, discutendo sulla possibilità di una terza dose, guarda come modello di riferimento Israele. Infatti, nel loro paese è già partita la campagna vaccinale per la terza dose per tutti gli immunodepressi. Da questa domenica, poi, gli over 60 già vaccinati riceveranno la terza dose solo se saranno trascorsi almeno cinque mesi dalla somministrazione della seconda.

Una decisione, questa, presa perché gli esperti l'hanno consigliato al governo israeliano a seguito di un calo dell’efficacia d'immunità tra chi è stato vaccinato da più di sei mesi. Per sapere cosa fare noi italiani dovremo aspettare gli effetti di tale campagna tra un mese. È possibile che solo dopo il trascorrere di questo periodo si abbiano risposte sufficienti per capire in che verso muoversi.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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