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Fedez: pungente discorso contro Lega e Rai

Il rapper italiano Fedez, durante il Concertone del Primo Maggio, ha tenuto un pungente discorso, nel cui mirino entrano Lega e la Rai.

Come ogni anno, nella giornata del Primo Maggio, abbiamo assistito al tanto atteso Festival Musicale che dal 1990 viene organizzato con impegno in onore della Festa del lavoro dai tre sindacati confederati italiani: CGIL, CISL e UIL. A differenza degli anni precedenti però, la serata di ieri può essere definita in un certo senso indimenticabile e del tutto inaspettata. Questo è dovuto grazie all’azione eroica di uno dei cantanti più influenti al mondo: il rapper italiano Fedez.

Il cantante, senza nessuna vergogna o paura di critica, ha deciso di sostenere pubblicamente un importantissimo e allo stesso tempo pungente discorso contro le massime “autorità” italiane. Infatti, sotto attacco ci sono finiti il partito politico italiano di destra ed estrema destra la Lega e la Rai.


Fedez: la luce contro l’ombra

Il discorso del giovane artista inizia con una critica alla RAI, il quale afferma come il suo monologo sia stato oggetto di disapprovazione da parte di Rai3. Tant’è vero che quest’ultima ha chiesto esplicitamente di omettere nomi, partiti e di edulcorarne il contenuto. Egli continua affermando come abbia lottato per esprimersi liberamente, assumendosi la piena responsabilità di tutto quello che ha fatto e ha detto nel corso dell’evento.

Al centro dell’attenzione è subentrato l’attuale Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi. Egli viene invitato ad intervenire per il mondo dello spettacolo come fatto con la Superlega, poiché non bisogna dimenticare come il numero dei lavoratori del calcio e quello dello spettacolo si equivalgono.

Altra critica è rivolta ad Andrea Ostellari, attuale presidente della commissione Giustizia del Senato. Fedez afferma come egli ha deciso arbitrariamente che un disegno di legge di iniziativa parlamentare può essere tranquillamente bloccato. Inoltre, lo accusa di non aver dato la giusta attenzione al ddl Zan, ma al contrario a cose puramente futili. Si ricordi come il ddl Zan, sia un disegno di Legge contro l’omotransfobia.

Nuova e ultima critica va contro i ProVita, egli accusa l’ultra cattolico e antiabortista, Jacopo Coghe, di essersi sollevato contro l’attuazione del DDl Zan, senza sapere che un presunto nemico gioca in casa. Fedez precisa che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Ecco le sue parole: “quindi, cari antiabortisti, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori e non vi siete accorti che il nemico lo avevate in casa


Fedez durante il concerto del primo maggio.

Smentita Rai: dopo l’accusa, la registrazione della chiamata

Dopo l’attacco di Fedez, la Rai non ha esitato a smentire quanto detto. Infatti, Viale Mazzini ha scritto come Rai3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto. Quindi, è fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale Concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso.

In risposta il cantante non ha pensato due volte a pubblicare sul proprio account Twitter, la telefonata con i vertici di Rai3.

Tale azione ha portato non solo a sfasare del tutto la dichiarazione rilasciata dalla Radiotelevisione italiana S.p.A., ma anche a comprendere come il mondo degli artisti spesso non sia affatto tutelato, soprattutto in questo difficile momento di pandemia da Sars-CoV-2.

Alessandro Cortese

Amante del mondo videoludico, cerco di stare al passo con gli aggiornamenti, di appassionare colui che legge e coloro che si affacciano per la prima volta a questo meraviglioso mondo.

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