Televisione

Marilyn ha gli occhi neri: la nuova commedia di Simone Godano al cinema

Marilyn ha gli occhi neri, un film di Simone Godano, sulle problematiche psichiche capace di far riflettere e che non scivola nella banalità.

Marilyn ha gli occhi neri è la nuova commedia diretta da Simone Godano che vede come protagonisti Stefano Accorsi nei panni di Diego e Miriam Leone in quelli di Clara. Ciò che rende il tutto emozionante è la recitazione dei due attori così realistica da lasciar trasparire emozioni e sentimenti quotidiani ma alcune volte sottovalutati.

L' indicazione che il regista ha fornito ai suoi attori è quella di spogliarsi dell’identità cool per lasciarsi invadere completamente dal loro ruolo. In questo modo, Stefano ha cambiato taglio di capelli scomparendo nelle grida, tic, paure e nelle balbuzie del suo personaggio.


Lo stesso Miriam Leone ha abbandonato la sua bellezza mozzafiato per apparire goffa, imperfetta, ingombrante e fuori luogo. Questa seconda Marilyn ha gli occhi scuri come la prima ma non ha mai debuttato nel mondo dell’intrattenimento.

L’obiettivo è stato raggiunto e gli attori e il regista hanno creato un capolavoro che vale la pena di vedere.

Qual è l’obiettivo del regista?

Simone Godano ha riportato in scena il tema della diversità e dell’incomunicabilità tra gli uomini che regna nel nostro mondo e che contribuisce a creare solitudine, lontananza ed emarginazione. Oggigiorno l’uomo vuole sempre più emulare l’altro scacciando il diverso visto come anormale e non come un soggetto che vale la pena riscoprire. Non bisogna dimenticarsi che coloro che non si distinguono per autocontrollo, hanno il dono di essere autentici, sinceri e di sentire le emozioni molto più intensamente di chi è normale.

Come recitano i versi di una canzone di Marilyn Monroe:

“I wanna be loved by you, just you, nobody else but you.”

In questo caso, attraverso protagonisti buffi e insoliti lo scopo del regista è proprio quello di far si che nessuno scivoli nella propria macchietta ma che con volontà e tenacia riesca a conquistare un posto nel mondo. Come dice Diego, infatti, il vero problema è quello di “non essere visti” dagli altri. Ciò non vale solo per coloro che soffrono di manie, ossessioni e malattie mentali ma anche per chi non si sente libero di mostrare la sua reale essenza.

Temi così importanti in questo film sono arricchiti da scene ironiche e divertenti a cui non si può resistere. Tutto ciò fornisce leggerezza e contribuisce a creare una trama perfetta per una commedia al tempo stesso commovente e riflessiva.

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Marilyn ha gli occhi neri: trama

Il tutto è ambientato in un centro diurno di riabilitazione per persone con un disagio mentale. Qui sono ricoverati una donna affetta dalla sindrome di Tourette, due uomini paranoici tra cui uno che grida sovente al complotto, Diego balbuziente e nevrotico e Clara, una bugiarda patologica e mitomane.

Tuttavia, dietro le etichette il mondo di queste persone è sensibile, fatto di mille preoccupazioni e disagi dipendenti dal loro modo di essere. Ognuno ha una propria storia e sensibilità da ascoltare.

C’è un forte contrasto tra mondo esterno e interno. La cosa strana è che anche nella realtà coloro che sono considerati matti, sono esclusi dall’esterno ma questo è un atteggiamento totalmente sbagliato. Come direbbe Italo Svevo, in realtà la normalità non esiste.

Il centro diurno è diretto dallo psichiatra Paris il quale tenta di aiutare i suoi pazienti offrendo loro l’opportunità di gestire un ristorante per persone del quartiere. Questa occasione permette loro di rapportarsi al mondo mettendosi alla prova.

Questi ultimi combattono ogni giorno una battaglia contro se stessi e non c’è nulla di più eroico di superare i loro limiti.

È la storia di un amore reciproco e infatti solo attraverso la loro unione riusciranno  ad apprezzare se stessi e a non avere vergogna di ciò che sono. Insieme apriranno un ristorante alla moda e alternativo chiamandolo Monroe.

Un film che insegna a vivere

Questa commedia insegna a vivere. Consigliamo di andare al cinema per vederla perché ne uscirete trasformati e vi renderà felici e autoindulgenti. Simone Godano invita al cambiamento e all’auto-miglioramento. Tuttavia, se vi renderete conto di provare emozioni simili ai personaggi descritti, paranoie o manie compulsive, non abbiate paura perché non sarete mai soli.

Alessia Del Gaudio

Mi Chiamo Alessia e vivo a Pomigliano D'arco, provincia di Napoli. Sin da bambina la mia più grande passione è studiare lingue straniere e per questo ho deciso di portare avanti le mie ambizioni. A Luglio mi sono laureata in Lingue, Culture e Letterature moderne europee all'Università Federico II. Il mio più grande sogno è quello di insegnare un giorno letteratura e di poter trasmettere l'amore per lo studio che da sempre mi ha contraddistinto. Sono empatica, ambiziosa e volenterosa. Mi piace apprendere sempre più cose possibili. Ho deciso di far parte di questo progetto per poter mettere alla prova le mie capacità di scrittura e affrontare con determinazione la laurea magistrale.

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