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In arrivo un film su Dante Alighieri, l’ultima opera di Pupi Avati

Per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, finalmente sarà girato il primo film su Dante Alighieri raccontato da Boccaccio, il suo più grande ammiratore

In occasione dei 700 anni dalla sua morte, Dante è diventato all’inizio di quest’anno il protagonista assoluto del 2021, suo malgrado, assieme al Coronavirus. Tra le tante iniziative dedicate a lui e i diversi omaggi, come il fumetto di PaperDante, creato dalla Disney, finalmente arriva anche un film sulla sua vita.

In effetti, a pensarci bene, sono stati realizzati tanti lungometraggi su molti autori della nostra letteratura, ma mai un film su Dante stesso. Quello che è considerato il padre della nostra lingua sarà raccontato attraverso gli occhi del suo più grande ammiratore ed estimatore: Boccaccio. La regia è di Pupi Avati.


Film su Dante in arrivo, cosa sappiamo per ora

A interpretare l’ammiratore numero uno della storia del Sommo Poeta sarà l’attore romano Sergio Castellitto, che abbiamo potuto apprezzare in “Natale in Casa Cupiello” su Rai 1. Le riprese del film inizieranno esattamente tra due mesi e si girerà tra regioni diverse. Ovviamente, non si potrà evitare di fare tappa in Toscana, poi in Romagna e nel Lazio, a Cinecittà.

Tutto ciò che circondava la vita del Sommo sarà riportato in vita. Così come le case dei Donati, famiglia della sua futura moglie Gemma, quella degli Alighieri e dei Portinari, famiglia dell’amata Beatrice. Ma questo si tratta di un progetto non lampo, ma pensato per la bellezza di 17 anni che solo adesso trova il suo momento di realizzazione.

In effetti, il regista Pupi Avati ammette di essere anche in ritardo con il lavoro, ma questo è dovuto alla mancanza di finanziamento. A risolvere il caso, per fortuna, ci ha pensato il ministro Franceschini con dei fondi arrivati appena 10 giorni fa. Il desiderio del regista sarebbe quello di finire il film su Dante almeno entro il 2021, proprio in occasione dei 700 anni dalla sua morte.  

Un film dalla consistenza religiosa

Il regista ha una concezione sacra di questo film e auspica di poterne condividere l’autenticità e profondità assieme alla sua troupe. Considera questo progetto, infatti, la “madre di tutti i film”, il prodotto più alto della sua carriera. Per adesso, però, oltre a Castellitto, non si conoscono ancora gli altri interpreti.

Per quanto riguarda la leggendaria Beatrice, anche qui non parlerà molto e non sarà così tanto presente.Il regista, in questo caso, ha pensato di far dire un’unica battuta all’amata di Dante, ovvero quando lo incontra e gli dice “Vi saluto!”. Velleitario e intenso, come può essere descritto il loro rapporto nella realtà storica.

Il protagonista indiscusso avrà tre volti: troveremo un Dante di 5 anni, uno di 9 e infine quello adulto. L’interesse del regista è l’aspetto psicologico del poeta, cosa che non sempre viene trattata dai dantisti. Toccherà la sua vulnerabilità e fragilità, nonostante si abbia di lui una figura di potente monumentalità. 

Il regista, invece, vuole cogliere il Dante uomo, fatto di sentimenti e di emozioni. Un uomo dal destino crudele, costretto a morire in esilio senza veder pubblicata interamente la sua opera più grande. Così, Avati spera di arrivare agli spettatori. Mostrare l’uomo e non il poeta che impariamo ogni anno a scuola. Un uomo più vicino a noi e non distante come i testi di letteratura ce l’hanno sempre presentato.

Anche per questo motivo Boccaccio se ne innamorò profondamente. Lui vedeva nel Sommo un uomo che soffriva nonostante la sua grandezza. Un uomo sempre accerchiato da un’atmosfera misteriosa che invece è stato un essere umano quanto noi.  Per questo motivo il Boccaccio è stato scelto come il narratore principale.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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