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Nuovo Caravaggio: l’Ecce Homo, il mondo dell’arte è in fibrillazione per il ritrovamento della tela del grande Merisi

Nuovo Caravaggio: l'Ecce Homo è stato ritrovato a Madrid, la paternità è stata attribuita al Merisi, ma gli esperti sono divisi

Un nuovo Caravaggio, l’Ecce Homo, ha mandato in fibrillazione il mondo dell’arte. Una tela raffigurante l’Ecce Homo, infatti, è stata ritrovata a Madrid e la paternità è stata attribuita a Caravaggio con la sorpresa di tutti. Il quadro era stato attribuito ad un autore della cerchia di José de Ribera, e stava per essere venduto presso la casa d’aste Ansorena di Madrid con il prezzo base di 1500 euro. È accaduto, però, che alcuni esperti, sfogliando il catalogo, si siano accorti del particolare pregio della tela.

Immediatamente è impazzato un tam tam generale nel mondo dell’arte, tutti sono andati in fibrillazione. E senza pensarci su troppo a lungo, Maria Cristina Terzaghi, la storica dell’arte maggior esperta di Caravaggio, è partita per Madrid per verificare ed eventualmente autenticare la tela.


Nuovo Caravaggio: l’Ecce Homo manda il mondo dell’arte in fibrillazione, ma gli esperti si dividono sull’attribuzione

Il pensiero di trovarsi di fronte ad un nuovo Caravaggio ha mobilitato gli studiosi più eminenti del settore. Ma come spesso accade, in queste situazioni, i pareri sono discordi.

La storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi è pronta ad autenticare il quadro attribuendolo al Merisi. Infatti, sulle pagine di Repubblica così si esprime:

“Il manto di porpora di cui viene rivestito il Cristo ha la stessa valenza compositivo del rosso della Salomé del Prado di Madrid” […] “Quest’opera intrattiene un legame profondo con i dipinti redatti al principio del soggiorno napoletano”.

E della stessa opinione pare il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che aveva già intuito si trattasse di un Caravaggio come riportato dal Corriere della Sera:

Il 25 marzo Sgarbi apprende da Antonello di Pinto, artista e docente, che c’è, secondo lui, “un dipinto di Mattia Preti all’attenzione di un antiquario”; invia una immagine dell’opera a Sgarbi per chiedere una perizia. “Io la vedo, capisco che l’opera è di Caravaggio e penso, con l’aiuto di un finanziatore, di portarlo in Italia”.

Di opinione contraria è, invece, Nicola Spinosa, altro critico d’arte. Al Corriere della Sera dice:

“Non è Caravaggio; si pensa che lo possa essere perché la figura in primo piano replica l’Ecce homo del Museo di Prato attribuito a Caravaggio da Mina Gregori e di cui esiste una copia. Secondo me il quadro è di un caravaggesco di alta qualità, più che Ribera. Non si possono fare nomi di questa importanza; se fosse di Ribera la sua quotazione partirebbe da 200 mila euro”.

Fra tutte queste incertezze, una cosa senz’altro è sicura. L’ ” Ecce Homo” non uscirà dalla Spagna, almeno per il momento. È plausibile che la sua destinazione sia il Prado.

Francesca Borrelli

Mi ha sempre affascinato l'uomo e la sua interiorità. C'è un universo dentro ciascuno di noi che aspetta di essere esplorato e conosciuto e trovo che la via spirituale, accanto a quella psicologica, possa far luce lungo il cammino della vita.

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