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Perché le donne e le altre figure dei dipinti di Botero sono sempre grasse? Nella realtà sono davvero così oppure è solo esagerazione?

Botero è un artista colombiano che si differenzia dagli altri per via delle figure e donne grasse dei suoi dipinti. Perché le dipinge così?

Fernando Botero è un disegnatore, scultore e pittore colombiano celebre per il suo stile artistico facile da captare sin dalla prima vista che si dà a un suo quadro. Infatti, si differenzia dagli altri suoi colleghi artisti per via di quadri molto colorati che riportano una caratteristica inequivocabile. Il suo fiore all’occhiello, visibile non solo nei dipinti, ma anche nelle sue sculture, è il forte elemento del tondo. È grazie a questo che possiamo distinguere a primo impatto una sua opera da quelle degli altri. E, sempre a primo impatto, quando ci concentriamo sulle sue tele ci viene in mente non la parola tondo o tonda, ma grasso o grassa. Molti amanti dell’arte, infatti, si chiedono perché Botero dipinga donne, uomini e figure alquanto in sovrappeso. Lo sono davvero in realtà oppure c’è una spiegazione più profonda e ragionata?

Perché le donne e gli uomini di Botero sono in sovrappeso?

In particolar modo questa domanda è rivolta principalmente alle donne raffigurate. Non si tratta di qualche forma di bodyshaming o di accusare le donne grasse perché tali. Più che altro ci si pone questa domanda in modo così spontaneo poiché Botero ha dipinto per lo più delle donne.


Comunque sia, mettendo da parte la questione del genere, quello del tondo o del sovrappeso è un argomento che ha sempre affascinato gli amanti dell’arte e gli ammiratori dell’artista. Alcuni, addirittura, pensavano che Botero dipingesse persone o figure solo grasse perché ne provava simpatia o, al contrario, antipatia.

Insomma, si potrebbe sfociare in quello che in molti chiamano grassofobia. Ma la risposta è molto più semplice di quello che può sembrare e non ha nulla a che vedere con queste nuove etichette imposte dalla società. Lo stesso Botero, in passato, rispose a questa domanda con un’affermazione al quotidiano spagnolo “El Mundo“.

“Non dipingo donne grasse. Nessuno mi crede ma è vero. Quello che dipingo sono i volumi. Quando dipingo una natura morta dipingo anche con il volume, se dipingo un animale è volumetrico, anche un paesaggio. Mi interessa il volume, la sensualità della forma. Se dipingo una donna, un uomo, un cane o un cavallo, lo faccio sempre con questa idea del volume, non è che ho un’ossessione per le donne grasse”.

Il messaggio profondo e artistico dietro ogni sua opera tonda

Anzi, l’ipotesi secondo cui fosse ossessionato dalle donne grasse andrebbe anche in contrasto con i suoi gusti personali. Infatti, l’artista prediligeva donne piuttosto esili e piccole come sue compagne. Dunque, il concetto di sensualità di cui ha parlato in questa intervista non ha assolutamente a che fare con il suo tipico significato erotico.

Piuttosto, bisogna saper leggere tra le righe. Quella che Botero intende come sensualità non è altro che una sua versione ancestrale, dove l’abbondanza diventa simbolo di positività, vita e ricchezza.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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