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Trotula de Ruggiero, storia del primo medico donna

Nata a Salerno, Trotula de Ruggiero è considerata la prima donna medico della storia. Grazie a lei nacquero le discipline della ginecologia e dell'ostetricia

Quando si pensa alla parola medico inevitabilmente appare nella nostra mente la figura di un uomo alquanto anziano con un camice bianco e lo stetoscopio. Eppure oggi nell'ambiente fatto di persone che curano la nostra salute ci sono moltissimi medici giovani e donne. Se scendiamo, poi, in un settore più specifico, si sente più spesso dire la frase "devo andare dal ginecologo" e pochissime volte la parola "ginecologa". Il mondo medico è sempre stato sin dalla sua origine un ambito di lavoro prevalentemente maschile. Ma se siamo qui, oggi, nel 2021 ad avere anche la possibilità di confrontarci con dei medici donne lo dobbiamo a Trotula de Ruggiero.

Trotula de Ruggiero, la storia della prima donna medico che viene da Salerno

Chi abita a Salerno non può non conoscere la storia di questa grande donna che ha ribaltato la situazione medica del suo tempo. É grazie a lei, infatti, se anche molte donne possono indossare un camice bianco e operare alla pari dei propri colleghi maschi. Anche se la parola rivoluzione sembra una parola di questa epoca, in realtà gli antichi furono molto più anticonformisti di noi.


Di lei, purtroppo, si sa poco, ma abbastanza per cercare di delineare la sua storia. Trotula de Ruggiero visse nell'XI° secolo. Qui ebbe modo di frequentare la prestigiosa scuola medica salernitana, la prima scuola di medicina al mondo. Fu membro di una nobile famiglia normanna, appunto i De Ruggiero. Essi donarono al celebre  Roberto il Guiscardo parte dei propri averi per costruire il magnifico Duomo di Salerno.

Fu proprio grazie all'agio e al prestigio della sua famiglia che Trotula poté continuare gli studi. Storicamente sappiamo che visse e lavorò come medico sotto l'ultimo principe longobardo di Salerno, Gisulfo II. In questo periodo sposò un altro medico, un certo Giovanni Plateario, da cui ebbe due figli che continuarono la loro professione.

L'operato di Trotula

Su questo aspetto c'è ancora da far chiarezza, ma secondo alcuni studiosi, fu lei a scrivere trattato "De passionibus mulierum ante in et post partum", stampato solo nel 1544, a Strasburgo. Grazie a questo trattato nacquero le due discipline importanti dell'ostetricia e della ginecologia. Tra le sue pagine, la prima medico donna al mondo spiegò anche il processo di saturazione chirurgica delle lesioni perineali.

La sua fama e la sua intelligenza le permisero di essere conosciuta in tutto il periodo del Medioevo. Ai tempi divenne una dei punti di riferimento per gli studi medici legati al mondo delle donne. Di lei, purtroppo, si sa ben poco, anche perché secondo alcuni studiosi si potrebbe parlare di una pura leggenda. Questo dubbio sulla sua esistenza avrebbe ridotto le donne a lavorare in ruoli secondari nel mondo della medicina.

Altre donne medico medioevali

Trotula non fu, però, l'unica donna medico del tempo. Assieme a lei lavorò per la salute di altre donne anche Costanza Calenda. Anche quest'ultima studiò presso la scuola medica salernitana e si laureò in medicina presso l'Università di Napoli nel 1422.

Purtroppo, i documenti che ne attestavano il conseguimento del titolo furono distrutti durante la Seconda guerra mondiale. Qualora questo non fosse avvenuto, si potrebbe dire senza ombra di dubbio come la Calenda sia stata la prima donna laureata al mondo. 

Altre colleghe in camice, poi, furono Abella di Castellomata, Mercuriade e Rebecca Guarna, tutte studentesse della scuola medica salernitana. Della prima sappiamo solo che dopo gli studi insegnò proprio a Salerno, della seconda che oltre a essere medico fu anche chirurgo.

Ella si concentrò prevalentemente sullo studio di crisi provocate dalla febbre, poi sugli unguenti e sulla guarigione dalle ferite. Infine, anche la Guarna lavorò presso la scuola salernitana e studiò le orine, l'embrione e le febbri proprio come la Mercuriade.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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