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Vacanze 2021 fuori dall’Italia, come si potrà viaggiare in Europa?

Non solo Green Pass: per viaggiare in Europa si avrà bisogno di molti altri documenti per poter accedere nel paese ospitante

Nonostante il secondo anno in piena pandemia, molti italiani hanno comunque deciso di viaggiare in Europa. Questo vuol dire fare ritorno alle mete estive più famose tra i giovani e non solo. Anche se, bisogna ammettere, che una buona parte degli italiani ha deciso di riscoprire luoghi sconosciuti della nostra magnifica terra. Dall’altro canto, poi, non c’è nessuno che vieta ai primi di recarsi in Grecia o in Spagna. Più che altro c’è solo una fitta rete di documenti da conoscere e da portare con sé per evitare di arrivare nella meta stabilita e non poterci entrare. Oltre al Green Pass, dunque, bisogna fare altri accertamenti e consegnare ulteriori certificati. Vediamo di capirci meglio secondo quanto è stato riportato in questi giorni.

Vacanze estive fuori nazione, solo così si potrà viaggiare in Europa

Iniziamo da uno dei paesi europei più amati dai ragazzi italiani, ovvero la Spagna. Questo nome ci porta alla mente Ibiza, il luogo ideale per il divertimento puro e spensierato. Ebbene, prima di catapultarsi in questa esperienza ballerina bisogna sottoporsi al controllo sanitario una volta giunti nel paese. Un esempio? Bisognerà farsi misurare la febbre.


Poi, si passa alla compilazione di un Formulario di salute pubblica, mentre non è richiesto il Green Pass. Attenzione, però, tale documento è richiesto solo se si proviene da altri paesi a rischio e, per fortuna, oggi l’Italia non è fra quelli. Ma le cose, se l’andamento dei contagi dovesse aumentare, potrebbero variare anche per noi. Inoltre, sarà necessario essersi vaccinati almeno da 14 giorni, esser guariti dal Covid da meno di 180 giorni e aver effettuato un tampone nelle precedenti 48 ore che risulti negativo.

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Molta burocrazia per contenere il virus

Altro paese meta di molti giovani italiani è la Grecia, anche perché è uno dei paesi europei più economici. Prima di partire bisognerà compilare un questionario online dalla sigla PLF. In tale documento bisognerà caricare tutte le informazioni necessarie relative al luogo di provenienza, ai soggiorni precedenti in altri paesi e all’indirizzo del soggiorno in Grecia.

Solo in questo modo ci si può recare in aereo. Se il PLF non viene compilato quando richiesto si rischia di restare a casa. Una volta giunti in Grecia, inoltre, bisogna presentare all’occorrenza il certificato digitale europeo del Green Pass, oppure un altro documento che attesti la vaccinazione della seconda dose almeno da 14 giorni.

Un’altra alternativa sarebbe un test PCR negativo svolto 72 ore prima dell’ingresso in Grecia o anche un test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima di essere giunti nel paese. Oppure si potrebbe optare per un certificato di guarigione rilasciato dopo il test PCR o mediante test rapido di tipo antigenico. In Grecia è richiesto che il certificato di guarigione sia rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo e che abbia validità di 180 giorni.

Non solo Green Pass: altri documenti fondamentali

Da come si è capito oltre al Green Pass, per viaggiare in Europa bisogna essere muniti anche di altri certificati. Dopo la Spagna e la Grecia parliamo della Croazia, una meta vacanziera rivalutata proprio negli ultimi anni. Prima di arrivare nel paese bisognerebbe iscriversi all’app Enter Croatia. Anche qui, per accedere fisicamente al paese, si avrà bisogno del Green Pass in versione digitale europeo oppure altri certificati.

In alternativa, infatti si potrà presentare un certificato di avvenuta vaccinazione della prima dose da almeno 22-42 giorni per i vaccini di Pfizer e Moderna. E da almeno 22-84 giorni per AstraZeneca. Altro certificato presentabile è quello che attesta la vaccinazione della seconda dose da almeno 14 giorni oppure di un tampone molecolare fatto da meno di 72 ore. Lo stesso vale anche per i tamponi rapidi effettuati da almeno 48 ore. Si potrà presentare anche un documento che attesti la guarigione dal virus da meno di 180 giorni. Inoltre, ci si potrà anche sottoporsi a un tampone PCR all’arrivo, seguito da isolamento fino al risultato negativo.

Infine, l’ultimo paese di cui vogliamo parlare è la Francia. Prima dell’arrivo bisognerà compilare l’Attestation de déplacement e de voyage che si trova sul sito del ministero degli Interni francese. Anche qui si avrà bisogno del Green Pass digitale europeo oppure ricorrere a delle alternative. La prima è il certificato che attesta la seconda vaccinazione da almeno 14 giorni. La seconda è il certificato dell’effettuazione di un tampone molecolare fatto da almeno 72 ore o di quello rapido fatto da almeno 48 ore. Infine, anche qui si può optare per il certificato di avvenuta guarigione dal Covid da meno di 180 giorni.

Come si torna in Italia dopo?

Per ritornare in Italia si avrà sempre bisogno del Green Pass oppure di un della certificazione verde o quella di un tampone fatto da meno di 48 ore. Poi, bisognerà compilare l’EU Digital Passenger Locator Form. Oppure, si può tornare in paese anche senza essersi sottoposti al tampone, ma bisognerà stare in quarantena fiduciaria per almeno 10 giorni.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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