Economia

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni

Sotto la lente del Fisco gli aiuti contro il Covid, due provvedimenti in atto per effettuare i controlli e la presentazione delle autodichiariazioni.

Gli aiuti contro il Covid il Fisco passano al setaccio le autodichiarazioni. Il decreto del MEF contiene le modalità di monitoraggio e i controlli per tutti coloro che hanno ricevuto gli aiuti di Stato. Il provvedimento è seguito da un altro provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che individua le modalità, i termini e il contenuto dell'autodichiarazione da presentare.

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni

Questo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dovrebbe sbloccare anche la situazione di chi ha ricevuto la comunicazione della definizione agevolata. Si tratta degli avvisi bonari in riferimento agli anni 2017 e 2018 con richieste di certificazione priva del relativo modello.


Sono tenuti alla presentazione della comunicazione tutti i soggetti che hanno fruito degli aiuti di Stato tra quelli elencati all'articolo 1 del decreto, con l'attestazione che l'importo complessivo dei sussidi non superi i massimali.

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L'autodichiarazione, deve essere prodotta da chiunque abbia avuto almeno un contributo riguardante gli aiuti per l'emergenza Covid-19. Il testo del Governo riporta che:

Con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze sono stabilite le modalità di attuazione dei commi da 13 a 15 ai fini della verifica, successivamente all’erogazione del contributo, del rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalle sezioni 3.1 e 3.12 della suddetta comunicazione della Commissione europea. Con il medesimo decreto sono definite le modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti riconosciuti ai sensi delle predette sezioni della citata comunicazione della Commissione europea”.

Qualora l'incentivo per Covid-19 sia superiore a quello previsto per legge, il contribuente avrà la possibilità di restituire volontariamente le somme percepite in eccedenza. Se il contribuente non si autodenuncia, alla somma eccedente saranno applicati interessi e sarà sottratta la possibilità di accedere ad altri eventuali aiuti di Stato. Al momento si attendono ulteriori chiarimenti in merito, in quanto l'interpretazione alla misura lascia molti dubbi. A breve pubblicheremo un aggiornamento.

Angelina Tortora

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti Campania e ragioniera commercialista iscritta all’ordine dei Revisori Ufficiali dei Conti. Esperta in ambito fiscale e previdenziale, sempre vicino al Lettore nel disbrigo di pratiche e nello svolgimento di quesiti su varie tematiche previdenziali e fiscali. Esperta SEO e formazione.

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