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Assegno di 516 euro al mese fino alla pensione per Indennizzo Commercianti 2021 non arriva, cosa fare?

Assegno di 516 euro al mese fino alla pensione (Indennizzo Commercianti) non arriva e le domande risultano in lavorazione, il Fondo bloccato?

Ci sono pervenute molte richieste di chiarimento sull’assegno di 516 euro al mese fino alla pensione per Indennizzo Commercianti in base al blocco dei Fondi messi a disposizione nella Legge di Bilancio 2021. Infatti, l’indennizzo Commercianti (IndCom) ha subito un blocco per le domande presentate successivamente al 30 novembre 2019 per esaurimento delle risorse stanziate dal fondo. Nella Legge di Bilancio 2021 previsto il rifinanziamento del fondo per tutto l’anno 2021. Inoltre, per poter il Governo, a partire dal 2022, ha innalzato l’aliquota a carico degli iscritti alla gestione commercianti per poter evadere le domande.

Assegno di 516 euro al mese fino alla pensione

In base alle risorse stanziate nella Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 al comma 380) e dell’aumento dell’aliquota aggiuntiva per la stabilizzazione del Fondo INPS, dovrebbe riprendere il pagamento delle domande già accettate. Tale conferma è prevista anche nel messaggio INPS n. 2347/2020 nel quale si precisa che le istanze sospese sono valide. Inoltre, l’indennizzo commercianti dal 1° gennaio 2019 è divenuto strutturale, quindi, non è più soggetto a proroga.


Detto questo rispondiamo alle varie domande arrivate alla mail dell’Esperto risponde.

Indennizzo Commercianti 2021: FAQ aggiornate

Istanze IndCom presentata nel 2021.

a) Buongiorno, ho presentato domanda per l’indennizzo cessazione attività commerciale a febbraio 2021 ma ho appreso che i fondi della Legge di bilancio copriranno soltanto le domande fino al 2020, tant’è che la mia domanda ancora non è stata evasa e risulta in lavorazione. Dunque, per chi ha presentato domanda dal 2021 c’è il rischio di non vedersi riconosciuta la prestazione? In attesa di un cortese riscontro Cordiali saluti

b) Buongiorno, chiedo cortesemente informazioni riguardo l’indennizzo commercianti, io avendo tutti i requisiti ho inviato domanda il 19/01/2021, ora l’INPS risponde che la mia domanda è completa di documentazione, ma l’indennizzo è sospeso per monitoraggio dei fondi, non sanno se e quando verrà sbloccato. Nell’ultima  legge di bilancio, già in gazzetta ufficiale, sono stati stanziati 167 milioni di euro a carico dello stato e per il 2022 ci sarà l’aumento dell’aliquota INPS commercianti. Ora sono confusa, quali problemi bloccano le richieste fatte nel 2021? Si sbloccheranno? Entro quali tempi? Ringrazio anticipatamente in attesa di risposta. Delia

c) Buongiorno, sono Vincenzo, ho letto sulla vostra redazione che è stato sbloccato il fondo per indennità commercianti, in data 19/02/2021 ho inoltrato la domanda di indennità tramite EPASA-ITACO, sul portale INPS la mia domanda risulta in lavorazione ormai da settimane, secondo la vostra esperienza dopo quanto tempo avrò l’esito dall’istituto? Nel ringraziarla, cordiali saluti.

Assegno di 516 euro al mese per Indennizzo Commercianti 2021: il messaggio INPS

Rispondiamo alle tre domande inviate all’Esperto risponde con un’unica risposta perchè il quesito è analogo.

Le istanze saranno tutte evase, ci potrebbero essere dei ritardi anche abbastanza lunghi. Nello specifico il messaggio INPS n. 2347 del 5 giugno 2020 precisa che:

[…] Il Ministero del Lavoro inoltre, ha comunicato che l’Istituto fino all’adozione del decreto interministeriale, non potrà riconoscere ulteriori prestazioni e dovrà sospendere il loro accoglimento.

In attesa del decreto interministeriale sulla materia, gli utenti interessati possono comunque presentare domanda di indennizzo nelle consuete modalità telematiche indicate al p. 6 della circolare n. 77 del 2019.

Sempre nel messaggio INPS si legge:

Domande da accogliere. Valutate le giacenze dell’ultimo monitoraggio, le risorse disponibili, e su concorde parere del Dicastero Vigilante, allo stato, le sedi potranno liquidare, al ricorrere dei prescritti requisiti e delle previste condizioni, esclusivamente gli indennizzi riferiti alle domande presentate entro il 30 novembre 2019.

Per quanto riguarda le domande presentate successivamente alla data del 30 novembre 2019, gli operatori, in presenza dei necessari requisiti e delle previste condizioni, dovranno comunque procedere all’acquisizione della domanda e alla memorizzazione delle informazioni richieste in IVS74. In tal caso, la fase di calcolo risulterà inibita e la procedura IVS74 restituirà il seguente messaggio di avviso “Domanda presentata successivamente al 30 novembre 2019. Non è possibile procedere al calcolo della prestazione in attesa della verifica della capienza degli stanziamenti”.

Indennizzo Commercianti: le domande seguiranno un rigoroso ordine cronologico

Il messaggio chiarisce anche la procedura di acquisizione delle domande e la possibilità di valutare ulteriori risorse necessarie per finanziare il Fondo. In riferimento all’elaborazione delle domande per l’assegno di 516 euro al mese per Indennizzo Commercianti, si legge:

Le sedi avranno cura di comunicare agli interessati, ed ai patronati intermediari, utilizzando il modello allegato al presente messaggio (allegato 1), che non è possibile procedere alla liquidazione dell’indennizzo riferito alle domande presentate successivamente al 30 novembre 2019 per mancanza di copertura finanziaria.

La gestione delle domande deve avvenire in rigoroso ordine cronologico.

Quindi, le istanze che rispettano i requisiti saranno accettate ed evase. I pagheranno arriveranno ma con tempi più lunghi e sicuramente l’INPS emanerà nuove disposizioni in merito. In riferimento alla sua pratica ancora in elaborazione, può contattare il contact center INPS al numero 803 164. Oppure, utilizzare il servizio “INPS risponde” ed esporre il proprio quesito.

La lettera di un ex commerciante onesta e pentita

Sempre in riferimento all’assegno di 516 euro al mese per l’Indennizzo Commercianti ci ha scritto una Lettrice che ha versato puntualmente i contributi per un cavillo burocratico non ha ottenuto l’indennizzo.

“Buongiorno, ho letto l’articolo con la lettera della signora Concetta, che conosco e con la quale sono in contatto. Anche io ho fatto lo stesso percorso, ma diversamente da lei io il 13 dicembre 2016 per assistermi nel percorso mi sono rivolta al patronato della mia città (Alghero). Il quale non ha saputo consigliarmi, quindi, chiudendo il 31/12/2017, di conseguenza la cancellazione alla CCIA è avvenuta nel 2017. In questo modo ho perso l’ indennizzo. Ma al contrario di Concetta, io ho percepito l’indennizzo per il mese di FEBBRAIO  e marzo 2017. Poi, l’INPS lo ha bloccato da aprile per lo stesso motivo di Concetta. Poi, bloccato definitivamente con commissione di Roma a novembre 2017.

Allora ho rifatto domanda il 22 gennaio 2019, e come molti aspetto da un anno e mezzo e più la risposta dall’INPS. Ho utilizzato il servizio INPS risponde, ma mi hanno detto che la mia domanda è in lavorazione. Io ho 62 anni non so più cosa fare, dopo aver pagato 34 anni di contributi puntualmente. Grazie, ex commerciante onesta e pentita di esserlo stata.  Grazie di ascoltarci.”

Un diritto acquisito con tantissimi sacrifici

La nostra Redazione considerata ogni lettera che arriva, e ogni caso è sottoposto a un’attenta analisi. Ci dispiace la situazione createsi con l’Indennizzo Commercianti, un diritto acquisito nel tempo dai lavoratori con tanti sacrifici.

Ricordiamo che la categoria dei commercianti nello stato di emergenza per la pandemia Covid è una delle categorie fortemente penalizzate.

In riferimento al suo caso già esaminato in molti nostri articoli la situazione è più complessa perché si è trovata a cavallo di due anni e la burocrazia ha creato le problematiche che vivono tutti quelli che si trovano in questa situazione.

Esperto risponde

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