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Libraio legge le storie dei suoi libri agli anziani soli

Per contrastare la solitudine da pandemia, un libraio spagnolo legge i suoi libri agli anziani chiusi in casa attraverso il telefono

Il libraio non è mai stato considerato un lavoro da eroe, spesso sottovalutato e poco considerato, nel corso della pandemia, però, ha saputo ribaltare la situazione e mostrare a tutti come il proprio lavoro, se fatto col cuore, possa essere il più bello ed il più utile, capace di salvare e migliorare la giornata di qualcuno. In tal caso stiamo parlando di un libraio spagnolo che durante la quarantena da Coronavirus, dove gli anziani sono costretti a stare a casa, chiama i vecchini del posto e legge per loro delle storie.

Il libraio spagnolo che legge per gli anziani chiusi in casa

Gli anziani sono sicuramente tra i soggetti che più rischiano la propria vita per via di questo maledetto virus e, quindi, sono anche quelli maggiormente costretti a restare chiusi in casa e a rinunciare a tutto. La loro vita, per quanto tranquilla, è diventata una monotonia noiosa e così un libraio spagnolo ha pensato bene di migliorarla col suo lavoro ed un’idea geniale: leggere per loro un libro a telefono, così da farli svagare e facendo loro compagnia allo stesso tempo.


Ora, che a qualcuno non piaccia leggere, questo poco conta; il solo pensiero di avere una voce da ascoltare e una storia tutta da sentire è sicuramente una grande cosa, un grande sollievo per queste giornate che sembrano non passare mai ed essere sempre uguali. Ma diventa anche un modo per parlare con qualcuno, per fare amicizia, per chiedere opinioni o magari parlare del più e del meno, delle proprie riflessioni e vagare col pensiero.

Dalla Spagna il libraio che legge delle storie a telefono per gli anziani

Il libraio che ha avuto questa idea è Juan Sobrino ed è anche il proprietario della libreria in cui lavorano diversi volontari al progetto. La biblioteca in questione si chiama Soto del Real ed ha deciso di mettere a disposizione un servizio di lettura telefonica a favore degli anziani chiusi che prende il nome di “Biblioterapia per anziani”.

Si tratta di un progetto piuttosto vecchiotto in quanto già da anni dei volontari si recavano nelle case di riposo e leggevano agli anziani delle storie. Purtroppo, però, col Coronavirus le cose sono cambiate, e allo stesso modo anche il servizio di lettura che si è adeguato alla situazione ma non smette di fare compagnia agli anziani.

I volontari del progetto non hanno voluto abbandonare i loro amici e così hanno optato per un servizio telefonico settimanale in cui ogni volontario si accorda con un anziano sul genere letterario che preferisce, e in quell’appuntamento settimanale viene narrata la storia per la durata di 20 minuti per poi passare a chiacchiere di vario genere.

Importante per questa attività è il fatto di non cambiare mai il volontario affinché possa esserci quel rapporto di confidenza, simile ad un’amicizia, che non faccia mai sentir solo l’anziano.

 

 

 

 

 

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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