Politica

Terza dose vaccino, da lunedì il via agli over 40: le Regioni in pressing sul Governo per ulteriori restrizioni

Le Regioni italiane pronte a discutere con il Governo per nuove restrizioni, intanto si parte con la terza dose per gli over 40

Anticipata a lunedì 22 novembre la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid per gli over 40; si doveva iniziare il primo dicembre. Per questo non basta ai presidenti delle Regioni e chiedono al Governo maggiori restrizioni per chi non è vaccinato. Ma Di Maio annuncia che sul tavolo del Governo, non ci sono incontri su eventuali decisioni sui no vax.

Le Regioni in pressing sul Governo: si chiede nuove regole su Green pass

Per il secondo giorno consecutivo si supera in Italia la soglia dei 10mila contagiati, e cresce la pressione sulle terapie intensiva. Per questo motivo i presidenti delle Regioni chiedono un incontro con il Governo per rivedere le possibili varianti da studiare per evitare di arrivare a Natale con una situazione di lockdown.


Le Regioni chiedono un cambio di passo per la lotta al Covid. Bisogna rivedere le regole che ci sono per il Green pass e spingere rapidamente tutti a fare la terza dose; per non parlare di vaccinare chi non è ancora vaccinato. Si vuole cercare di arrivare al Natale in modo tranquillo da non dover danneggiare l'economia del nostro Paese.

Per Brunetta non rafforzare le regole del Green pass e usare maniere forti con i non vaccinati, rischia di far scoppiare l'epidemia e i contagi a livelli molto alti, cosa che non deve accadere. La pensa diversamente Salvini, dice no in assoluto a misure più forti per i non vaccinati, sarebbe discriminazione. Il leader della Lega continua la sua lotta per i tamponi gratis; una persona tamponata e negativa è più sicura di chi è vaccinato.

Regioni in situazioni preoccupanti rimangono in zona bianca: per alcuni un errore

Con la situazione epidemiologica in corso, non si capisce il perché nessuna Regione in Italia passi in zona gialla per questo fine settimana. Situazione allarmante nella provincia autonoma di Bolzano, terapie intensive oltre la soglia del 10%, come anche in Veneto.

In questo momento tra Regioni e Governo bisogna fare una riflessione sulle regole attualmente in vigore e capire cosa fare adesso per il bene del Paese. Continuiamo a dire che rispetto al resto dell'Europa abbiamo situazioni non critiche grazie all'oltre 86% di persone vaccinate. Ma bisogna anche essere realisti e capire che di questo passo potremmo arrivare ai valori del resto dell'Europa, e allora perché non prevenire?

Giovanni Barreca

Fondatore e direttore responsabile, formazione tecnica e fiscale, dopo anni di consulenza in azienda e presso CAF. Mi occupo anche dell’area Finanza, Economia, Fisco, Salute, Motori e Spettacolo. Mi appassiona il mondo della Finanza e Fisco, ho iniziato a gestire la cosa più difficile a mio avviso, i risparmi della famiglia e da lì è nata la passione. I miei articoli aiutano a comprendere come orientarsi in un mondo pieno di numeri e percentuali. Aiutano il Lettore nel disbrigo di pratiche e consigli su come evitare multe salate. Sono appassionato di tutto ciò che riguarda la cura della persona, lo sport, l’ambiente dello spettacolo. Mio padre era un meccanico e mi ha trasmesso la passione per le auto. Mi piace scrivere su tutto, costanza e passione mi hanno spinto a creare Informazioneoggi.it.

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