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Caravaggio, un artista potente e brutale che insorse con impeto contro i pedanti

Caravaggio, un maestro del colore che nella sua breve esistenza piena di travaglio e violenza seppe attuare una rivoluzione artistica di incalcolabile portata.

Michelangelo Merisi, chiamato il Caravaggio, in quel di Bergamo (1573-1619), nella sua breve vita piena di travaglio e di violenza seppe attuare una rivoluzione artistica di incalcolabile portata. Il Caravaggio fu un artista potente e brutale che insorse con impeto contro i pedanti, e condusse una vita difficile.

Caravaggio, un artista potente e brutale

Lo troviamo a Milano, ancor fanciullo, ove studia alla scuola di Simone Peterzano ove gli giovò la conoscenza delle opere dei maggiori pittori bresciani e bergamaschi del ‘500.


Da questi maestri, eredi della più autentica tradizione lombarda del Foppa e del Bergognone, attinse i primi fondamenti di quella che doveva esser la sua “pittura naturale”. Un accostamento più intimo ed immediato alla realtà, un colore più “vero” ed un modo di ombreggiare meglio aderente alle accidentalità delle cose.

Poi, a Venezia, dove la sua formazione ha una svolta, istruito dai grandi coloristi come il Savoldo e Tiziano. Si affascina del loro realismo cambiando profondamente la visione pittorica.

A Roma, un città che lo mette a dura prova, assapora prima la crudele miseria, poi il tanto sperato successo. Ma è costretto a fuggire, perché ha commesso un delitto. Eccolo poi a Napoli ed a Malta.

In Sicilia gira di città in città, disseminando opere e creando discepoli. Poi è di nuovo a Napoli.

Sfuggito dalla prigionia e ferito, muore miseramente di febbre malarica e d’insolazione sulla spiaggia deserta del Tirreno, presso Porto Ercole, mentre cercava di raggiungere Roma.

La sua vita selvaggia e cupa si riflette nella sua arte. Egli si rituffa di proposito nella realtà più ignobile prendendo i modelli del trivio e della bettola.

I suoi santi sembrano facchini gente del popolo, i suoi angeli monelli da correggere. Lavora in un sotterraneo, dove fa freddo e la luce dall’esterno arriva da una feritoria. Oppure, usa la luce della lanterna invisibile. 

Si concentra su un berretto, su un volto, su una spalla o sul manico di una chitarra.

La visione naturalistica del Caravaggio, densa e violenta

La visione naturalistica densa e violenta del Caravaggio, chiara nei quadri di costume, sostituisce, nella pittura sacra, al falso idealismo dei manieristi. La caduta S. Paolo a Damasco, nella tela di S. Maria del Popolo si risolve come in un incidente di bottega.

Il Cristo, realizzato nella celebre Deposizione della Pinacoteca Vaticana è rappresentato come un uomo del popolo. E’ trasportato al sepolcro dai suoi compagni brutali e  vigorosi. Anche l’opera nella Vocazione di S. Matteo, in S. Luigi dei Francesi a Roma, vediamo null’altro che biscazzieri in un intenso gioco d’ombre e di luci notturne. Il Martirio di S. Matteo, nella stessa chiesa, fa valere toraci e pettorali di manigoldi ignudi in una cripta, che si agitano intorno al corpo stramazzato d’un vecchio.

Come pittore il Caravaggio è un maestro di grande levatura. La sua vita legata ad una realtà bruta e con un senso pittorico ricco e creativo da donare al mondo intero le più belle pitture olandesi e veneziane. 

I suoi capolavori più autentici dell’arte italiana, sono:

Riposo in Egitto della Galleria Doria;

Morte della Vergine del Louvre;

Deposizione della Pinacoteca Vaticana.

Si contraddistingue per la sue idee, originalità e bellezza

Idee, invenzione e piena originalità lo contraddistinguono. La sua mano crea la bellezza degli scorzi, delle teste senili, dei putti, delle ragazze, la grazia degli angeli. Si sofferma sul colore della sontuosità veneziana, con singolare sprezzo nella tenebra rotta da duri barbagli di luce. Un mirabile gioco del chiaroscuro, la fiamminga diligenza nel ritrarre stoffe, fiori, liuti e violini. 

Il Caravaggio si afferma con tantissime doti, di uno spessore e grado, di gran lunga superiore al pittore italiano del Seicento. Non si può dire che gli mancasse il senso della bellezza fisica e il dono dell’eleganza spontanea: basterebbero a provare i tesori della sua sensualità i meravigliosi angeli e le tante teste di donna d’una purezza da cammeo, che s’incontrano nei suoi quadri.

E soprattutto quell’Amore vittorioso e ridente del Museo di Berlino, corpo nudo e scultorio di forte fanciullo del popolo, che si apre come un fiore all’ombra di due vispe ali pennute e che si direbbe dipinto da un veneziano che abbia la forza plastica del Bernini. 

Privo di autocritica, il Caravaggio ebbe il torto di curarsi solo della verità con superba evidenza ma talvolta la scambiò con una retorica di modelli triviali e di luci fittizie e per virtù esclusiva di una vocazione pittorica irresistibile, una nuova estetica dell’invenzione, del disegno, del colore e della luce. Tuttavia è gloria per un artista l’aver ricreato da solo, rigettando tutte le suggestioni circostanti e per virtù esclusiva d’una vocazione pittorica irresistibile, una nuova estetica dell’invenzione, del disegno, del colore e della luce.

Il Caravaggio, diede alla pittura italiana una grande svolta, e per sua virtù, si ricomincio a dipingere e disegnare dal vero. Il grande spettacolo della vita, muto per le mani dei manieristi, si riaprì per la gioia degli occhi e per la contemplazione dello spirito.

Dott. Vincenzo Baldi

Vincenzo Baldi, collaboratore. Diplomato presso Liceo Artistico di Salerno. Iscritto per circa due anni alla facoltà di Architettura di Napoli. A seguito delle contestazioni studentesche di quei tempi opto per l'università di Salerno e mi laureo in materie letterarie. Dirigente sindacale e dipendente del Il MIUR per circa 40 anni. Amministratore di condominio iscritto all'Anaci per circa 30 anni. Ho scritto su riviste sindacali e su riviste di notizie e informazioni condominiali rispondendo ai quesiti dei condomini. Da novembre 2019 sono in pensione per lo Stato ma continuo l'attività in privato perché sento di poter dare ancora molto. Mi piace l'arte, l'architettura e la parte giuridica e amministrativa del condominio intesa a dare un contributo di chiarezza e trasparenza nel settore condominiale con riguardo ai rapporti tra amministratori di immobili e condomini. Scrivere è la mia passione, attraverso la scrittura comunico agli altri i miei pensieri e le mie conoscenze. In questo mondo dove tutto va all'incontrario scrivere è un modo per esprimersi in libertà.

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