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Ercolano, clamorosa scoperta: ritrovato lo scheletro di un uomo in fuga dall’eruzione

Il mondo dell'archeologia si amplia con un'altra scoperta effettuata ad Ercolano: qui è stato ritrovato lo scheletro di un uomo in fuga

In questi giorni è stata effettuata un'altra importante scoperta nel sito archeologico di Ercolano. Si tratterebbe di un tassello in più che potrebbe far capire nel dettaglio cosa sia accaduto in quella notte. Stiamo parlando della notte più famosa di tutta la storia antica, ovvero quella del 79 dopo Cristo, una notte in cui il Vesuvio iniziò ad eruttare. Nel giro di poche ore, infatti, le due città di Pompei ed Ercolano, appunto, trovarono la morte per via della potenza del vulcano. Di quei brevi attimi sono rimasti delle prove eterne che giorno dopo giorno emergono alla luce. Di anno in anno, di operazione in operazione, molto lentamente si sta cercando di ricostruire la vita di chi provò a salvarsi. L'ultima scoperta è lo scheletro di un uomo che stava cercando di salvarsi dall'eruzione.

Una nuova scoperta nella città di Ercolano, il ritrovamento dell'ultimo fuggitivo ritrovato

Non si hanno grandi notizie sull'ultimo uomo ritrovato e reso immortale per sempre dall'eruzione del Vesuvio. L'unico dato certo della recente scoperta di Ercolano è l'età dell'uomo. Infatti, gli archeologi sono concordi nell'affermare che si trattasse di un uomo di circa 40 anni. Un uomo adulto, quindi, che come molti altri ha cercato di darsela a gambe ed evitare la morte.


Ma purtroppo non ci è riuscito e così è stato ritrovato a pochi metri da dove all'epoca dei fatti risultava esserci il mare. Per essere ancora più precisi, sull'antica spiaggia dove tra il 1980 ed il 1990 altri archeologi ritrovarono ben 300 fuggiaschi. Tutti si trovavano in quella zona in attesa delle navi di soccorso.

Ritornando al nostro scheletro, questo è apparso agli studiosi con la testa all'indietro proprio verso il mare. Accanto a lui c'erano anche delle assi di legno carbonizzati dall'eruzione. Tra queste, una trave di qualche tetto che con buona probabilità ha colpito la testa dell'uomo.

Chi era quell'uomo?

Una domanda troppo difficile a cui rispondere. Gli archeologi, infatti, proprio nei mesi a seguire lavoreranno per scoprire l'identità dell'uomo. Ma c'è già chi avanza le prime ipotesi. Ad esempio, c'è chi sostiene che possa trattarsi di un soccorritore. Oppure, chi, al contrario, pensa che possa essere solo un altro uomo in attesa dei soccorsi. Un primo indizio da cui partire è il luogo del ritrovamento. Lo scheletro, infatti, non si trovava nei magazzini della città assieme agli altri per ripararsi. E questa è una cosa che fa pensare. Solo nei prossimi mesi potremo scoprire la verità.

Fino a questo momento l'ultima significativa scoperta fatta ad Ercolano erano i resti del soccorritore dello scrittore Plinio Il Vecchio.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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